LE ACROPORE

DISTRIBUZIONE : Mar Rosso, Oceani Indiano e Pacifico, Caraibi.

DESCRIZIONE: Il nome di questi coralli deriva dal greco "àkros" = alto, appuntito. Esso si riferisce al fatto che la maggior parte delle specie di questo genere cresce più o meno come colonne. Le Acropore sviluppano strutture simili a corna di cervo, oppure a piattaforma o cuscino, costituito da single colonne, solo poche specie hanno una forma completamente diversa. I polipi terminali all'estremità dei rami sono solitamente abbastanza grandi, ben distinti, di colore sbiadito o acceso. Quando i rami si fondono, assumendo la stupenda struttura laminare, il margine superiore viene ad essere costituito da numerosissimi polipi terminali.

I coralli del genere Acropora sono considerati le Sclerattinie per eccellenza. Nell'ambito dell'ordine Scleractinia, il genere Acropora non solo è quello più ricco di specie, ma comprende anche alcune forme dalla crescita più rapida. Le Acropore colonizzano ambienti dall'acqua bassa fino a profondità piuttosto spinte, in Australia e in tutto l'Indo- Pacifico. Per chi comincia sono di particolare interesse le Acropore specializzate nella zona superiore della barriera corallina, perché si sono adattate ai notevoli cambiamenti ambientali in questo tipo di habitat e perciò risultano più robuste. Le Acropore di questo ambiente prossimo alla superficie dell'acqua richiedono una forte illuminazione e scarso nutrimento planctonico. Le specie di acque basse che interessano maggiormente l'acquariofilo sono molto ramificate e così simili da essere facilmente confuse… o difficilmente classificabili. Di regola queste specie, che si acccrescono rapidamente, sviluppano ramificazioni sottili, di struttura porosa, e fragili. Le Acropore specifiche di ambienti più profondi, invece solitamente presentano scheletri calcarei molto più massicci e solidi, sono meno ramificate e crescono molto più lentamente.
Negli ambienti superiori del Reef, le Acropore di rapida crescita spesso costituiscono gigantesche distese in cui non riece a colonizzare nessun'altra specie di corallo. Qui vivono pesci e altri inquilini di barriera, specializzatisi nella convivenza con le Acropore. Il movimento dell'acqua in questo habitat è , ovviamente, molto intenso. L'acqua in genere è estremamente limpida e priva di sedimenti. L'Acropora Formosa è la specie maggiormente diffusa, anche se ultimamente è diventata di difficile reperibilità, è di colore marrone, con le estremità, in crescita, più chiare, che a seconda della luce possono avere pigmentazioni violacee o blu. L'Acropora pulchra è meno compatta delle altre e mostra una crescita velocissima ( per quanto ho potuto personalmente riscontrare più di 20 cm all'anno). La zona di accrescimento sui rami è biancastra se la crescita procede bene ma, sotto HQI le stesse sono rosacee. Oltre a queste due specie in commercio troviamo di frequente specie di forma arborescente e con rami sottili (che sono le più indicate per l'allevamento in acquario) le Acropore microphthalma, A. selago, A. latisella o A.elseyi; quelle a rami più spesse e dalla forma più tozza, come A.gemmifera e A.Humilis sono più delicate, anche se, come spesso accade, sono le più belle e colorate. Le specie dell'Indo-Pacifico e del Mar Rosso possono essere azzurre, rosa, viola, arancioni, verdi o gialle. Quelle caraibiche sono bruno-dorate con apici bianchi.
CONSIGLI PER L'ALLEVAMENTO :
Le Acropore di rapida crescitarichiedono moltissma luce. E' possibile mantenere le specie A. formosa e pulchra sotto una forte illuminazione di neon (6/8), ma sotto l'intensa luce delle lampade HQI prosperano molto meglio. Come precedentemente accennato, le Acropore nel loro biotopo di origine sono esposte ad un forte corrente. In acquario la corrente permanente dovrebbe essere media e tanto più potente quanto più ramificate sono le colonie e quanto più fitti sono i rami, in modo da evitare il crearsi tra loro di zone stagnanti. Ogni polipo necessita del movimento dell'acqua affinchè vengano rimossi i secreti e apportati i nutrienti e ossigeno. Essendo questi invertebrati immobili con una corrente scarsa alcuni polipi si trovano in acqua stagna, dove deperiscono. In casi particolari qui possono anche moltiplicarsi protozoi o altri agenti patogeni, che man mano si diffondono sull'intera colonia e la distruggono. Attenzione particolare dev'essere fatta alla qualità dell'acqua nella quale vogliamo far proliferare questi magnifici animali; come tutti i coralli della piattaforma corallina anche le Acropore richiedono un'acqua molto pulita. La loro crescita verrà presto inibita, in particolare, da concentrazioni alte di nitriti o di fosfati nell'acqua. Sulle parti deperite dello scheletro si insediano facilmente le alghe che amano fosfati e nitrati, queste tendono a prevalere sui tessuti vivi del corallo, che finisce per deperire definitivamente.

Pertanto sono importanti i cambi d'acqua frequenti, i quali contribuiscono ad apportare ai coralli il calcio e i carbonati necessari per la costruzione dello scheletro calcareo. Se si allevano numerose sclerattinie che producono carbonato di calcio, si dovrebbe introdurre regolarmente Idrossido di calcio oppure , più comodamente, installare un reattore di calcio, per mantenere costantemente alto il valore del calcio e degli idrogenocarbonati. Per quanto riguarda oscillazioni termiche o di valore del PH, le sclerattinie in linea generale sono più sensibili dei coralli molli ,perché provengono da un habitat più stabile. Le Acropore, al contrario di quanto si sento spesso dire in giro possono essere allevate benissimo insieme ai coralli molli e non richiedono un acquario per soli madreporari. Andrebbe ,però , sempre evitato come buona regola il contatto diretto tra i coralli. Ultimo argomento che voglio affrotare nella mia breve scheda è la riproduzione artificiale delle Acropore. La riproduzione è semplicissima: basta spezzare dei pezzi di ramo dalla colonia madre e fissarli con una colla epossidica per acquaria un nuovo substrato. La riproduzione, ovviamente, avrà successo con coralli sani e in un acquario idoneo.

BIBLIOGRAFIA

· Coralli, Guida di consultazione rapida; Julian Sprung. Ricordea Publishing, 2001
· Nozioni per l'acquario di barriera, tecnologia facile-ivertebrati di sicuro allevamento; Daniel Knop. Primaris, 2000. · Invertebrati, Volume II , Sclerattinie, Corallimorfari e Zoantiniari; Peter Wilkes.
· Hard Corals, Selecting and Maintaining Hard Corals; Jim Fatherre. T.F.H. Publications, Inc. 2001.