SERIATOPORA
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DISTRIBUZIONE:
Mar Rosso, Oceano Indiano e Pacifico.
DESCRIZIONE: Le Seriatopora appartengono alla famiglia
delle Pocilloporidae (genere Sclerattinie) sono coralli duri particolarmente
ricercati per l'acquario di barriera per la loro bellezza. Anche
se alcuni Autori (D.Knop) la consigliano anche a chi è alle prime
armi con l'acquario di barriera, io la reputo un corallo abbastanza
delicato e mi sento di consigliarla solo a chi abbia una discreta
esperienza con altre sclerattinie. Il genere Seriatopora comprende
sei specie dalla crescita arborescente forma colonie a rami sottili
con estremità appuntite e polipi riuniti in gruppi. La struttura
è variabile in rapporto all'intensità dell'illuminazione e della
corrente. Una delle caratteristiche più evidenti è la disoposizione
a file ordinate dei coralliti. La colorazione varia dal rosa ,
al viola, all'arancione, al verde, al giallo al marrone. La colonia
acquistata può cambiare colore dopo l'introduzione in acquario,
ed anche la forma a causa della crescita della colonia in condizioni
differenti a quelle secondo le quali si era sviluppata in natura.
La Seriatopora histrix è sicuramente la più diffusa in commercio,
l'abbondante numero di punte e l'aspetto della colonia hanno dato
il nome specifico a questa sclerattinia: dal greco hystrix=istrice.
La Seriatopora hystrix è considerata la specie più adattabile
e più rapida nella crescita, è posizionata nel reef e solitamente
forma colonie abbastanza piccole in mezzo ad altre sclerattinie.
Le altre appartenenti alla famiglia sono: S. dentritica dai rami
più allungati, S. caliendrum con i rami dalle punte smussate.
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CONSIGLI
PER L'ALLEVAMENTO: Come anzidetto molti autori considerano i
coralli duri del genere Seriatopora robusti e dalla crescita generosa,
il loro ambientamento nel caso di buoni valori dell'acqua (occhio
ai Fosfati) ha luogo di solito facilmente. Tuttavia dopo una fase
di forte sviluppo, durante la quale si genera rapidamente una colonia
di otto/dieci centimetri, si verifica in molti casi una improvvisa
degenerazionie ed il corallo muore nell'arco di una notte. La causa
di questo improvviso deperimento non è ancora chiara, potrebbe essere
provocato dal dosaggio degli oligoelementi. Alla luce di questa
frequente casistica, mi sento di dissentire con gli autori che considerano
questa sclerattinia un corallo resistente e di facile allevamento.
Le specie Seriatopora necessitano in acquario di un'illuminazione
intensa e si sviluppano meglio sotto la luce emessa dalle lampade
HQI. Anche il movimento dell'acqua dev'essere particolarmente intenso,
questo fattore risulta importante soprattutto quando le colonie
crescendo si compattano; non appena all'interno della colonia cespugliforme
la corrente è troppo debole, i polipi deperiscono. Anche i polipi
non raggiunti dalla luce, a causa dell'infoltimento della colonia,
sono destinati a deperire ( più frequente con l'illuminazione HQI),
ma questo non ha quasi mai ripercussioni negative sulla sopravvivenza
dell'intera colonia, perché nelle parti superiori il corallo continua
a crescere. Per evitare il fenomeno basta spezzare qualche ramo
in modo da tenerla più bassa. Un'attenzione particolare alla qualità
dell'acqua dovrà essere prestata a chi decide di acquistare una
colonia di Seriatopora, queste infatti non tollerano alte concentrazioni
di nitrati e soprattutto fosfati. Non richiede la somministrazione
aggiuntiva di cibo inquanto si nutre prevalentemente dei prodotti
delle loro alghe simbionti. Il problema più frequente riscontrato
nell'allevamento di questi coralli è la proliferazione di alghe
filamentose. Per evitare l'insorgenze delle stesse si devono evitare,
come detto, concentrazioni elevate di nitrati e fosfati. Si è anche
notato che l'impiego improvviso di dosi molto elevate di carbone
attivo può far sorgere problemi; data l'adsorbenza repentina delle
sostanze discolte da parte di questo prodotto, ne deriva una modificazione
drastica dell'ambiente acquario. Riprodurre le Seriatopore è relativamente
semplice, basta spezzare i singoli rami e si fissano con la solita
resina epossidica su un substrato roccioso. La moltiplicazione per
via vegetativa delle cononie è vivamente consigliata, perché altrimenti
si corre il rischio di veder scomparire prima o poi con la colonia
acquistata anche la specie dall'acquario.Tuttavia questa operazione
va eseguita solamente se i coralli godono di buona salute, e i rami
recisi non devono essere più pccoli di 5 cm.
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