L' UTILIZZO DEL CARBONE ATTIVO

L'effetto principale, che si ottiene con il filtraggio attraverso carbone attivo, è quello di eliminare dall'acqua sostanze coloranti difficilmente degradabili, che si formano come prodotto secondario durante il lavoro dei batteri filtranti. Queste sostanze giallastre non sono particolarmente dannose per gli organismi in acquario, ma filtrano notevolmente la luce. Solitamente si colloca il carbone in un sacchetto di garza direttamente nel filtro biologico. Tuttavia è molto più efficace introdurre il carbone in una gabbia pre-filtro di una pompa di movimento oppure in un filtro esterno a secchiello. Con il filtraggio attraverso carbone attivo, però, dall'acqua non vengono prelevate solo sostanze di rifiuto, ma anche importanti minerali e oligoelementi. Un filtraggio esagerato può quindi frenare la crescita dei coralli sensibili, a volte portare addirittura al loro deperimento. Quindi è importante scegliere la quantità di carbone giusto in funzione della quantità d'acqua. Se in acquario si fa uso costante di carbone, la quantità utilizzata dovrebbe essere molto più bassa che non quando si ricorre a questo filtraggio sporadicamente per 1-2 settimane. Per l'impiego costante sono sufficienti 10-20 g di carbone attivo per 100 lt, e il materiale andrebbe sostituito una volta al mese. Per l'uso a breve termine nell'acquario di barriera si possono utilizzare anche 50-100g ogni 100lt. In entrambi gli utilizzi si badi a reintegrare l' acqua con gli elementi assorbiti .